6 campagne di Natale. Le più creative degli anni 2000

Le campagne di Natale più creative degli anni 2000, quanto sono costate e se hanno funzionato

Ogni novembre iniziamo tutti a parlare dello spot di Natale. Ma molte campagne di Natale che abbiamo ancora in testa vengono dagli anni 2000, quando YouTube era appena nato e le storie su Instagram non esistevano.

Allora ne ho messe in fila sei, guardando due cose che nelle classifiche non trovi quasi mai: quanto sono costate e se hanno funzionato davvero. Spoiler: quasi nessuno pubblica i numeri di vendita.

Il Black Friday l'ho tenuto a parte, perché è proprio un altro gioco: qui trovi le campagne Black Friday più creative degli ultimi 5 anni.

Sei campagne di Natale che ricordiamo ancora

2005, Bauli: una melodia per vent'anni

Qui giochiamo in casa. “A Natale puoi” te la sei già messa in testa solo leggendo il titolo. Prima c'era il BaBaBa dei bambini, poi arriva il jingle. La canzone è di Francesco Vitaloni ed è già nello spot del Natale 2005 qui sotto.

Il punto però è un altro. Nel 2020 lo fanno riscrivere ai consumatori, e nel 2025 lo usano ancora per lanciare il Panmoro. Nessuna idea folle. Solo la stessa melodia, ripetuta finché è diventata il Natale di un paese intero.

“Buono come te”, Natale 2005.

Metà anni 2000, Marks & Spencer: non è solo cibo

Voce sensuale, ralenti su un budino al cioccolato, e la frase “non è solo cibo”. Stop. La campagna “Not just any food” è andata avanti per sei anni e ha cambiato il modo in cui si percepiva il cibo di M&S, Natale compreso. Il numero che gira è +3.500% di vendite per quel budino. Prendilo con le pinze: è una citazione del Guardian ripresa da un'altra testata.

Prodotto vero, nessuno sconto. Ti viene fame e basta.

Lo stesso slogan, in una versione più recente.

2006, OfficeMax: la tua faccia su un elfo che balla

Una catena americana di cancelleria. Non esattamente il brand più sexy del mondo. Carichi una foto, la tua faccia finisce su un elfo che balla, mandi il video agli amici. Fine. Dal 1° dicembre 2006 al 7 gennaio 2007 Elf Yourself fa oltre 36 milioni di visite e 11 milioni di elfi. L'anno dopo: 193 milioni di visite e 123 milioni di elfi.

Il protagonista della campagna eri tu, e il passaparola lo facevi tu, gratis, per ridere. Quasi vent'anni dopo, chi cerca la viralità sta ancora provando a rifare questo.

Il video con cui OfficeMax racconta la campagna.

2006, Irn-Bru: 105 anni per fare uno spot di Natale

Irn-Bru è la bibita arancione degli scozzesi. Nel 2006 fa il primo spot natalizio della sua storia, dopo 105 anni. Che idea ha? Prende The Snowman, il cartone del 1982 che in UK è una cosa quasi sacra, e ne fa una parodia: il bambino non vuole dividere la sua Irn-Bru con il pupazzo. E lo hanno riportato in onda anche anni dopo.

Non serviva inventare un mondo. Ce n'era già uno che tutti conoscevano.

Lo spot del 2006.

2007, Boots: parlare a una persona sola

Boots è sotto pressione: nuovi concorrenti in salute e bellezza, quota di mercato che scende. Decide di puntare su chi vale di più, le donne tra i 25 e i 44 anni. Nasce “Here Come the Girls”, con Mother. E una cosa dice molto: è andata avanti per quattro anni.

Here Come the Girls, 2007.

2007 e 2009, John Lewis: come nasce un appuntamento fisso

Oggi in UK lo spot di John Lewis è un evento nazionale. Ma è partito così: nel 2007 Shadows, di Lowe London, regali impilati che proiettano l'ombra della persona a cui sono destinati. Nel 2009 arriva Adam & Eve: bambini che giocano con regali da adulti, sotto una cover folk di Sweet Child O' Mine.

La parte creativa è bella, ma la cosa che mi interessa è un'altra: l'hanno rifatto ogni anno. Un appuntamento fisso non lo compri in una stagione.

Shadows, 2007.

The Feeling, 2009.

Quanto spendono davvero i brand a Natale?

Cifra per cifra lo dicono in pochi. Il dato più solido è quello inglese: ogni autunno Advertising Association e WARC stimano quanto vale la pubblicità nell'ultimo trimestre dell'anno. Per il 2026 parlano di 14 miliardi di sterline.

Pubblicità nel Regno Unito nell'ultimo trimestre, miliardi di sterline

Passa sopra una barra, o toccala, per leggere il dettaglio.

Vedi i numeri
AnnoValoreDettaglio
20239,7 mldIl dato di confronto citato nel report di novembre 2024.
202410,5 mldPrevisione AA/WARC di novembre 2024: +7,8%.
202512 mldPrevisione AA/WARC di ottobre 2025: +7,3%.
202614 mldPrevisione AA/WARC di ottobre 2026: +8,2%.

Fonti: IAB UK, Advanced Television 2025, Advanced Television 2026.

Prendile come ordine di grandezza. Sono previsioni pubblicate anno per anno, non una serie ricalcolata: il report di quest'anno parla di 1,06 miliardi in più rispetto allo scorso Natale, quindi il 2025 è stato rivisto verso l'alto.

In Italia ci dobbiamo accontentare del mese di dicembre. Nielsen dice che a dicembre 2025 gli investimenti sono cresciuti dell'1,1%, su un anno da oltre 9,6 miliardi di euro. I perimetri non sono identici, ma rende l'idea: il solo Natale inglese vale più di tutto l'anno pubblicitario italiano.

E una singola campagna? Qui i numeri sono ancora meno, e spesso sono stime della stampa:

Quanto è costata una campagna di Natale, sterline

Passa sopra una barra, o toccala, per leggere il dettaglio.

Vedi i numeri
CampagnaValoreDettaglio
Irn-Bru, 2006250.000Investimento dichiarato per il suo primo spot di Natale.
John Lewis, 2007circa 6 milioniStima riportata dalla stampa: la sua campagna stagionale più grande fino a quel momento.
John Lewis, 2015circa 7 milioniStima del totale. Di questi, circa 1 milione in TV: il resto tra distribuzione, merchandise e un'app.

Fonti: Morning Advertiser, Wikipedia, Digiday.

John Lewis nel 2007 mette 24 volte quello che Irn-Bru aveva messo l'anno prima. Ma la cosa che mi interessa è un'altra: nel 2015, su 7 milioni, in TV ne vanno circa uno. Il budget non è solo comprare spazi.

Perché il budget di Natale non si spende come quello del Black Friday

Quasi nessun brand dice come divide il budget tra le due feste. Però c'è un dato che spiega bene perché sono due lavori diversi: quando le persone cercano.

Ricerche di “regali di natale” in Italia nel 2025, indice 100 = picco

Passa sopra una barra, o toccala, per leggere il dettaglio.

Vedi i numeri
SettimanaValoreDettaglio
28 set2Settimana del 28 set 2025: 2 su 100.
26 ott11Settimana del 26 ott 2025: 11 su 100.
9 nov29Settimana del 9 nov 2025: 29 su 100.
16 nov44Settimana del 16 nov 2025: 44 su 100.
23 nov60Settimana del 23 nov 2025: 60 su 100.
30 nov81Settimana del 30 nov 2025: 81 su 100.
7 dic100Settimana del 7 dic 2025: 100 su 100. È il picco della stagione.
14 dic97Settimana del 14 dic 2025: 97 su 100.
21 dic68Settimana del 21 dic 2025: 68 su 100.
28 dic10Settimana del 28 dic 2025: 10 su 100.

Dati Google Trends scaricati da me. Sono ricerche, non budget.

Le ricerche di regali di Natale restano sopra metà del picco per 5 settimane. Quelle di “black friday” per 2. Il Natale ti lascia il tempo di raccontare una storia e farla vedere più volte. Il Black Friday si gioca in pochi giorni: ne parlo nell’articolo sulle campagne Black Friday. Per il piano settimana per settimana c'è la strategia Natale per e-commerce.

Hanno funzionato? Quello che si può verificare

Molte classifiche parlano di queste campagne come se fossero tutte un successo. Io guardo i risultati, e ti dico anche quanto mi fido:

CampagnaRisultatoFonteQuanto mi fido
John Lewis, 2012-2015Più di 8 di profitto per ogni 1 investito, vendite +37%IPA, Grand Prix 2016Molto: premio sull'efficacia, anche se il caso lo scrive chi ha fatto il lavoro
Boots, dal 2007Fermato il calo di quota, Boots resta leaderIPAAbbastanza: le percentuali non sono pubbliche
Boots, Natale 2010Vendite dei regali +8%ThinkboxAbbastanza: non indica la fonte delle vendite
OfficeMax, 2006-2007Da 36 a 193 milioni di visiteMediaPostMolto sul traffico. Sulle vendite nessun numero pubblico

Di Irn-Bru e Bauli non circolano risultati di vendita, e il +3.500% di M&S va preso con le pinze. Se qualcuno ti dice che una campagna creativa funziona sempre, chiedigli i numeri.

Le 6 campagne da mettere sotto l'albero

CampagnaAnnoL'idea in una rigaIl numero
Bauli, A Natale puoi2005Una melodia per vent'anniNessuno
Marks & SpencerMetà anni 2000“Non è solo cibo”+3.500% sul budino (con le pinze)
OfficeMax, Elf Yourself2006La tua faccia su un elfo che balla36 milioni di visite, poi 193
Irn-Bru, Snowman2006Parodia di un cartone sacro250.000 sterline investite
Boots, Here Come the Girls2007Parlare a un solo pubblicoNessuna percentuale pubblica
John Lewis2007 e 2009Un appuntamento fisso ogni annoOltre 8 di profitto per 1 investito (2012-2015)

Cosa me ne faccio, se ho un e-commerce?

Non ti serve il budget di John Lewis. Tre cose però le ruberei:

  • Parti da una cosa che esiste già. Irn-Bru ha preso un cartone che tutti conoscevano. Bauli una melodia. Costa meno che inventare un mondo.
  • Ripeti. Bauli e John Lewis non hanno avuto un'idea e via. L'hanno rifatta finché è diventata loro.
  • Sfrutta il tempo. A Natale hai settimane, non giorni. Usale per farti vedere più volte dalle stesse persone, e controlla sempre quanto puoi spendere con il ROAS di pareggio. Se cerchi un'idea pronta, parti da bundle e box regalo.

E tu, quale campagna di Natale ti ricordi ancora?

Parliamo del tuo e-commerce

Una call di 30 minuti per capire dove sei, dove vuoi arrivare e se posso aiutarti. Se non sono la persona giusta, te lo dico subito.