In questo articolo trovi la storia completa di Gastona, dalla prima idea a oggi. È stato scritto e aggiornato da Mattia Chiaruttini, consulente marketing e-commerce dal 2016 e cofondatore di Gastona. Leggilo fino in fondo e, se alla fine hai domande, scrivimi.
Gastona è carta igienica in bambù venduta online, in abbonamento, con un tono che non somiglia a nessun altro brand del settore. In poco più di tre anni abbiamo venduto oltre 2 milioni di rotoli a più di 30.000 clienti. In questo caso studio ti racconto come ci siamo arrivati: il video che ci ha fatto conoscere, le scelte di comunicazione, gli errori e cosa abbiamo imparato.
Cerchi la carta igienica Gastona? Questa pagina racconta la storia del brand. Per vedere i prodotti e abbonarti vai sul sito ufficiale gastona.it.
In breve
- Oltre 2 milioni di rotoli e 30.000+ clienti, partendo da un messaggio su Instagram nell'estate 2022.
- Un video semplice è diventato virale e ci ha portato i primi 1.000 clienti ricorrenti in pochi mesi.
- Il tono di voce ha fatto la differenza: ironia, meme e niente frasi fatte sulla sostenibilità.
- Il passaggio da WooCommerce a Shopify ci è costato tutti gli abbonati: li abbiamo riconquistati uno per uno.
- Il brand cresce con iniziative e prodotti nuovi: Flops Over 3 e La Culinaria, la carta da cucina.
Le tappe di Gastona in breve

| Quando | Cosa è successo |
|---|---|
| Estate 2022 | Pietro mi scrive su Instagram: carta igienica in bambù sostenibile, venduta in abbonamento |
| Settembre 2022 | Prime campagne sui social e prima versione della comunicazione |
| I primi mesi | Un video diventa virale: centinaia di nuovi abbonati, poi i primi 1.000 clienti ricorrenti |
| Fine 2023 | Da WooCommerce a Shopify, logistica internalizzata e nuovo magazzino |
| Fine 2024 | Flops Over 3 e il premio Culett d'oro |
| Oggi | Oltre 2 milioni di rotoli venduti, più di 30.000 clienti e La Culinaria, la carta da cucina |
Come è nata Gastona, la carta igienica in bambù in abbonamento?
Nell'estate del 2022 tutto è iniziato con un semplice messaggio su Instagram. Pietro mi ha contattato per chiedermi aiuto con il marketing di un nuovo progetto: una carta igienica in bambù sostenibile, venduta in abbonamento. Fino a quel momento non ci conoscevamo.
A settembre dello stesso anno abbiamo lanciato le prime campagne sui social e iniziato a costruire la comunicazione. Sapevamo fin dall'inizio che non volevamo essere "un altro brand di carta igienica". L'idea era creare un marchio con una personalità riconoscibile, capace di rompere le regole del settore e farsi ricordare.
Come un video ha fatto conoscere Gastona in tutta Italia?
Dopo pochi mesi di lavoro è arrivato il momento che ha cambiato tutto: un nostro video è diventato virale. Non era un contenuto studiato nei minimi dettagli né con un grande budget. Era semplice e autentico, ed è proprio per questo che ha fatto parlare di noi.
In pochissimo tempo Gastona ha conquistato centinaia di nuovi abbonati e nel giro di pochi mesi abbiamo raggiunto i primi 1.000 clienti ricorrenti. Quel video è arrivato anche a Che Tempo Che Fa, dove Luciana Littizzetto lo ha commentato in diretta. La conferma che il nostro mix di ironia, sostenibilità e identità forte funzionava.

Cosa abbiamo imparato: la viralità non si compra. È arrivata da una voce che costruivamo dal primo giorno, per questo il contenuto è sembrato naturale e non forzato.
Perché Gastona non parla come gli altri brand ecosostenibili?
Il nostro obiettivo non è mai stato vendere solo carta igienica, ma costruire un brand con un'identità chiara, una community fedele e un tono di voce unico. Molti brand sostenibili parlano tutti allo stesso modo: frasi istituzionali, toni seri, gli stessi tre dati sugli alberi salvati.
Noi abbiamo scelto un marketing fatto di emozioni, meme, ironia e un rapporto diretto con le persone. Tutto quello che vedi nasce dalle nostre riunioni più folli. Ma dietro il tono provocatorio prendiamo molto sul serio il prodotto, la logistica e i numeri.
Cosa è successo nel passaggio da WooCommerce a Shopify?
A fine 2023 abbiamo deciso di cambiare piattaforma, da WooCommerce a Shopify, per migliorare il servizio ed essere più indipendenti. Il prezzo è stato alto: con il passaggio abbiamo perso tutti gli abbonati. Letteralmente tutti.
Li abbiamo recuperati e siamo contenti di aver fatto il cambio. Nello stesso periodo abbiamo internalizzato la logistica e trovato un nuovo magazzino. Se gestisci un e-commerce in abbonamento e stai pensando di cambiare piattaforma, ecco cosa controllare prima:
- Parti dagli abbonati, non dal tema grafico: abbonamenti attivi, date di rinnovo e metodi di pagamento salvati.
- Prova la migrazione su un piccolo gruppo prima di spostare tutti.
- Avvisa i clienti in anticipo: cosa cambia, cosa devono fare e perché ne vale la pena.
- Prepara un piano per riconquistare chi non passa da solo alla nuova piattaforma.
Come si tiene vivo un brand in abbonamento? Flops Over 3 e La Culinaria
Un abbonamento per sua natura è silenzioso: il pacco arriva e nessuno ci pensa più. È comodo per il cliente, ma pericoloso per il brand, che deve continuare a dare alle persone motivi per sorridere e per restare.
Per questo a fine 2024 abbiamo lanciato Flops Over 3, una classifica per celebrare i momenti peggiori dell'anno, con il premio "Culett d'oro" per i 10 più sfortunati. Un modo per dire che fallire è normale e che l'importante è andare avanti, possibilmente con un rotolo di Gastona a portata di mano.
Poi è arrivata La Culinaria, la nostra carta da cucina. Era il prodotto che in tanti ci chiedevano da tempo e l'abbiamo sviluppata con la stessa cura del primo giorno, raccontandola nel nostro stile.
Cosa può imparare il tuo e-commerce dalla storia di Gastona?
- Scegli la voce prima del canale. La pubblicità amplifica un brand, non lo crea.
- Produci contenuti spesso e senza paura. Il video che ha funzionato era semplice: quantità e autenticità battono la perfezione.
- Gli abbonati sono il tuo patrimonio. Il loro LTV è quello che ti permette di investire per acquisire clienti nuovi.
- Proteggi gli abbonamenti in ogni cambio tecnico. Le migrazioni sono il momento in cui si perdono.
- Dai sempre un motivo nuovo per restare: iniziative, prodotti e un tono che le persone hanno voglia di ascoltare.
Lo stesso metodo oggi lo applico come consulente e-commerce per altri brand, soprattutto con le campagne Meta Ads. Se vuoi un altro esempio con tutti i numeri del fatturato, leggi il caso studio BEEQ; per i numeri da tenere d'occhio in un e-commerce in abbonamento, la guida al data driven marketing.
Domande frequenti su Gastona
Dove si compra la carta igienica Gastona?
Sul sito ufficiale gastona.it, dove trovi i prodotti e le formule in abbonamento. Questa pagina racconta la storia del brand.
Di cosa è fatta la carta igienica Gastona?
Di bambù: è nata proprio come carta igienica in bambù sostenibile, consegnata a casa in abbonamento.
Quanti rotoli ha venduto Gastona?
Oltre 2 milioni di rotoli, con più di 30.000 clienti. Nei primi mesi dopo il lancio avevamo raggiunto i primi 1.000 clienti ricorrenti.
Cos'è La Culinaria di Gastona?
È la carta da cucina di Gastona, il secondo prodotto del brand. L'abbiamo lanciata perché erano tanti i clienti che ce la chiedevano.
Chi c'è dietro Gastona?
L'idea è di Pietro, che nell'estate del 2022 mi ha scritto su Instagram per chiedermi una mano con il marketing. Oggi sono uno dei cofondatori e ho seguito la crescita del brand: comunicazione, acquisizione clienti e abbonamenti.
Cosa ha imparato Gastona dal passaggio a Shopify?
Che in una migrazione gli abbonamenti sono la cosa più delicata: passando da WooCommerce a Shopify li abbiamo persi tutti e abbiamo dovuto riconquistare i clienti uno per uno. Prima di cambiare piattaforma va pianificato il trasferimento degli abbonati, non il tema grafico.
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